martedì 17 gennaio 2012

Orario 2012 Piscine comunali Villafranca di Verona

ORARIO APERTURA 2012 DELLE PISCINE COMUNALI DI VILLAFRANCA(VR)


Lunedì 09:00 - 22:30
Martedì 07:30 - 22:30
Mercoledì CHIUSO *
Giovedì 09:30 - 21:30 Venerdì 07:30 - 22:30
Sabato / Domenica / Festivi 09:00 - 19:30


*rimane aperto per tutte le altre attività

mercoledì 16 novembre 2011

Google Go 1, un linguaggio di programmazione che sfida C++

Google Go 1 sarà rilasciato all'inizio del 2012: si tratta di un'ulteriore evoluzione di quel linguaggio di programmazione open source che prometteva già due anni fa affidabilità e prestazioni. Ai tempi si parlava di una sorta di medley filosofico tra Python e C o C++: quasi un esperimento che avrebbe dovuto velocizzare le attività di compilazione. Google dopo un po' di sperimentazione ha ammesso di aver iniziato a utilizzarlo, senza entrare troppo nei dettagli. Sappiamo però che sono disponibili compilatori per Linux, Mac OS X, FreeBSD e Microsoft Windows; confermato anche il supporto alle architetture i386, amd64 e ARM.

Gopher la mascotte di Go 1

"Il piano è di rilasciare Go 1 all'inizio del 2012. Speriamo di portare il Go App Engine runtime fuori dalla condizione sperimentale nello stesso momento", ha dichiarato Andrew Gerrand, responsabile del progetto.

Come hanno fatto notare gli addetti ai lavori è difficile far sfondare un linguaggio di programmazione. I programmatori infatti sono chiamati a impararlo, sviluppare strumenti per utilizzarlo al meglio e costruire librerie di codice che possano agevolare la realizzazione di progetti. Sennò non si spiegherebbe perché soluzioni come il Cobol e Fortran siano ancora in auge.

A Carnevale non si potrà sbagliare - Clicca per ingrandire

Go nasce per agevolare la programmazione di "basso livello" che attualmente è svolta con C o C++. Insomma si sta parlando di un lavoro sporco che Google presume di poter gestire al meglio. "Se Go 1 vuole essere di lunga durata, è importante che noi si proceda con la pianificazione, l'implementazione e il test di ogni aggiornamento in preparazione del suo rilascio, invece che rimandare ogni cosa a dopo e poi introdurre divergenze che contraddicono i nostri obiettivi", si legge nel documento ufficiale. "Noi stiamo esplicitamente resistendo a ogni tentativo di realizzare un nuovo linguaggio con funzionalità da comitato".

Oltre a questo bisogna aggiungere che Google ha in progetto di sfidare anche JavaScript con il suo linguaggio per il Web denominato "Dart".

lunedì 14 novembre 2011

Laboratori Google X, in pratica come l'Area 51 del Nevada

Google X è di fatto l'Area 51 del colosso di Mountain View: un laboratorio segreto dove si testano tecnologie aliene al nostro quotidiano. Grazie un'indagine approfondita del New York Times oggi è possibile saperne qualcosa di più. Resta il fatto che il centinaio di progetti segreti che custodisce è sconosciuto persino ai dipendenti di Google: insomma bisognerebbe chiamare Scully e Molder di X-Files per fare chiarezza.

"Sono abbastanza lontani dalla prima linea per ora", ha commentato Rodney Brooks, dicente emerito del Dipartimento informatica e di intelligenza artificiale del M.I.T. "Ma Google non è un'azienda comune quindi non le si può applicare alcuna regola".


La Google-car che non ha bisogno di autista 

La portavoce di Google Jill Hazelbaker non si è sbottonato molto al riguardo ma ha ribadito che investire in progetti arditi fa parte del DNA aziendale. "Tenete comunque a mente che la somma investita è molto piccola in confronto quelle dedicate al core business", ha dichiarato al quotidiano.

Ma di cosa si sta parlando esattamente? Ascensori spaziali, una vecchia fissa di Brin e Page, per portare carichi in orbita, veicoli automatici che liberino le persone dalla fatica della guida, robot che possano sostituire l'uomo nella attività più faticose. Insomma, le idee sono tante ma su tutte si fa un gran parlare del cosiddetto "Internet delle cose" ovvero della possibilità per ogni oggetto di essere connesso alla Rete. È evidente l'interesse di Google su quest'ultimo fronte: riuscirebbe persino a guadagnare da un frigorifero che scarica la posta.

E la lista dei desideri Google è lunga: piante da giardino innaffiabili in remoto, tazza da caffé con accensione remota, lampadina attivabile via Internet... Di queste cosette Google ha promesso che la lampadina gestibile via Android sarà disponibile sul mercato entro fine anno. Ma è l'unica.




Un ingegnere che ha preferito non rendere nota la sua identità ha confessato che Google X è gestita come se fosse la CIA: ha due uffici, uno per la logistica presso il campus di Moutain View, e l'altro per i robot in una località segreta. Da rilevare poi che mentre in azienda normalmente i laboratori sono pieni di sviluppatori software, in quelli X si trovano per lo più ingegneri elettronici e specialisti in robotica – per altro provenienti da Microsoft, Nokia Labs, Stanford, M.I.T., Carnegie Mellon e New York University.

Il gran capo della struttura è comunque Sebastian Thrun, uno dei massimi esperti mondiali di robotica e intelligenza artificiale che insegna informatica a Stanford. È balzato agli onori della cronaca grazie alla realizzazione della prima auto che si auto-guida. Lo affianca Andrew Ng, un altro docente di Stanford specializzato nell'applicazione delle neuroscienze all'intelligenza artificiale – in pratica come insegnare ai robot e alle macchine ad operare con un essere umano. La new entry è quel Johnny Chung Lee che in Microsoft ha sviluppato Kinect...

Si dice che la segretezza dei Google X si debba anche alla miopia degli azionisti: sostengono l'azienda più innovatrice del mondo ma non sopportano i progetti folli. Magari mugugnano, ma finché l'azienda va bene nessuno si lamenta.

fonte

domenica 27 marzo 2011

Form select aggiornata delle province italiane

Capita spesso nel mio lavoro di dover utilizzare dei form per l'invio di richieste o dei semplici moduli di contatti. E quasi sempre riuscire a trovare una lista aggiornata delle province italiane, da utilizzare velocemente senza dover perdere tempo nei propri form, si rivela essere un'operazione prolissa e monotona.

Ecco quindi qui sotto pronta una select da riutilizzare liberamente delle province italiane aggiornate (compresa Monza e Brianza).



martedì 26 ottobre 2010

Logo per Origami Foods

Logo per un'azienda che produce cibo giapponese.
Ho utilizzato il maki come forma perfetta e come rapido richiamo al campo dell'azienda.

Il font utilizzato è leggermente orientale proprio per non caratterizzare eccessivamente la zona di produzione e commercializzazione dei prodotti.

Origami Foods from Logosauce.com

martedì 28 settembre 2010

Logo per PointOne Holdings

Il concetto che stà dietro il design del logo è semplice: ho voluto dare l'immediata
idea di ciò di cui la società si occupa e mantenere allo stesso tempo un look pulito e semplice.

La "P" contiene una doppia interpretazione: il riferimento al nome della società
(Attraverso la forma di un "1") e al tempo stesso la forma di una chiave, una
chiaro riferimento al settore di azione della società stessa.


PointOne Holdings from Logosauce.com

mercoledì 4 agosto 2010

Logo per Supermercati Magazine

Ho pubblicato oggi il mio ultimo logo per un sito attualmente in fase di sviluppo di un mio amico.
Sarà un sito incentrato sul mondo dei supermercati, le news che riguardano acquisizioni, vendite, promozioni attive, offerte.


Supermercati Magazine from Logosauce.com